“SOS UNIVERSITA’” vuole essere un blog semplicemente
informativo.
Abbiamo deciso di occupare questo spazio, infatti, per
potare il nostro contributo ad una situazione a dir poco inquietante per il
mondo universitario.
Con il decreto Tremonti-Gelmini (ormai convertito in legge)
il mondo universitario sta per essere completamente, totalmente stravolto. Ciò
che più preoccupa è la scarsa informazione su questi temi.
I cambiamenti che riguarderanno l’università, infatti, sono
stati inseriti in un decreto (a Giugno) contente altri 80 ARTT che affrontano
tematiche e problematiche riguardanti i più disparati settori.
Siamo spettatori di
una manovra economica tale da compromettere
la sopravvivenza del sistema universitario
nazionale.
I settori della formazione e della ricerca saranno
trasformati nella principale fonte di
risparmio con la sottrazione in tre
anni di oltre cinque miliardi di euro all’istruzione pubblica la cui spesa
è già inferiore alla media Ocse. Punto cruciale della manovra è la riduzione
significativa del FFO che si sviluppa per i prossimi cinque anni e la
possibilità di assunzione di personale solo pari al 20% di quello che
cesserebbe dal servizio sino al 2012. Questo porterebbe, in pratica, ad un vero
e proprio blocco del turn over, che
non terrebbe in considerazione le realtà variegate dell’organico dei diversi
atenei. La dilatazione poi della durata degli scatti stipendiali, rappresenta
un elemento di discriminazione tra i docenti: i più giovani hanno di fatto una
riduzione di stipendio proporzionalmente maggiore rispetto a quella dei
colleghi più anziani il cui scatto è più esiguo. Oltre al divario di
trattamento, comunque, si profila, specialmente per i ricercatori
(l’anello più debole della catena) un
impoverimento oggettivo del trattamento economico che è già tra i più bassi
d’Europa. A tutto questo scenario fortemente critico per la sopravvivenza del
sistema universitario, si aggiunge il progetto
di trasformazione delle università in
fondazioni, che attiverebbe una situazione di grande incertezza finanziaria di tutti gli atenei italiani.
Le conseguenze saranno fortemente penalizzanti: per i
giovani ricercatori, per gli studenti e le loro famiglie, per il personale, per
il mondo produttivo, per gli Enti locali.
Le domande che
sorgono spontanee potrebbero portare a risposte a dir poco inquietanti. Per
esempio:
Quali saranno i
criteri per valutare il funzionamento e il finanziamento delle università-
fondazioni?
Come sarà garantito
il diritto allo studio per tutti?
Chi vigilerà
sull’aumento delle tasse universitarie?
Le università italiane oggi si ritrovano agli ultimissimi
posti di qualsiasi statistica mondiale. Che classe dirigente ci troveremo in
futuro? Ragazzi che non vengono adeguatamente preparati al mondo del lavoro
come potranno poi trasformare questo
Paese in un luogo migliore dove vivere?
Come pensa il Governo di cambiare l’Italia in meglio se demolisce le nostre
università?
Quello che vogliamo fare, aprendo questo blog è INFORMARE!
Far capire quello che sta succedendo riportando commenti,
documenti e tutto ciò che possa risultare utile per una migliore comprensione
della situazione attuale.